Cos'è il dolore al tallone
Il dolore al tallone (tallonite, talalgia) è un sintomo, non una diagnosi. È un dolore localizzato nella regione posteriore o inferiore del calcagno, l'osso più grande e robusto del piede. Colpisce circa il 10% degli adulti almeno una volta nella vita, con picco tra i 40 e i 60 anni.
L'errore più comune è attribuirlo automaticamente allo "sperone calcaneare": in realtà solo il 50% dei pazienti con dolore ha uno sperone, e tra chi ha uno sperone visibile in radiografia, il 20-30% è completamente asintomatico. Lo sperone è quindi più spesso una conseguenza che una causa del dolore.
Anatomia rapida
Il calcagno è inserito tra:
- Tendine d'Achille (posteriore-superiore)
- Fascia plantare (inferiore, si attacca al tubercolo mediale)
- Cuscinetto adiposo plantare (sotto il calcagno, ammortizzante naturale)
- Borse sinoviali: pre-achillea (tra tendine e cute), retrocalcaneare (tra Achille e osso), sub-calcaneare (sotto il tallone)
- Rami nervosi: nervo plantare mediale e laterale, ramo calcaneare mediale
Ogni struttura può infiammarsi e dare dolore con caratteristiche diverse.
Cause principali
Dolore sotto il tallone (plantare)
- Fascite plantare (causa più frequente, 75-80% dei casi)
- Sperone calcaneare (vedi sopra: spesso causa, ma può essere asintomatico)
- Atrofia del cuscinetto adiposo: tipica dell'anziano, dolore peggiore al carico, sollievo a piedi nudi su superficie morbida
- Borsite sub-calcaneare
- Sindrome del seno del tarso: dolore laterale, spesso post-traumatico
- Frattura da stress del calcagno: rara, in runner con carico intenso
Dolore posteriore al tallone (retrocalcaneare)
- Tendinite o tendinopatia achillea inserzionale
- Sindrome di Haglund: prominenza ossea retrocalcaneare, conflitto con scarpa
- Borsite retrocalcaneare
- Apofisite calcaneare di Sever: caratteristica del bambino-adolescente sportivo (8-14 anni)
Dolore mediale o laterale
- Sindrome del tunnel tarsale: compressione del nervo tibiale posteriore, dolore tipo bruciore, irradiato alla pianta
- Distorsioni croniche della caviglia
- Patologie reumatiche: spondiloartriti, artrite reumatoide possono dare entesite del tallone
Dolore notturno
Attenzione: il dolore che sveglia di notte non è tipico delle cause meccaniche. Vanno considerate:
- Patologie infiammatorie sistemiche (spondilite anchilosante, gotta)
- Frattura da stress
- Lesioni infettive (rare)
- Tumori (rarissimi)
Sintomi caratteristici per tipo
Fascite plantare: dolore al primo passo del mattino, sotto il tallone mediale, attenuato dal movimento.
Borsite achillea: gonfiore localizzato dietro al tallone, dolore alla pressione contro la scarpa.
Apofisite di Sever: bambino sportivo che zoppica dopo gli allenamenti, dolore alla compressione laterale del calcagno.
Atrofia adiposo: dolore generalizzato a tutto il tallone, sensazione di "camminare sull'osso", peggiora su superfici dure.
Tunnel tarsale: dolore bruciante, formicolio, dalla zona mediale della caviglia alla pianta, peggiore di sera.
Diagnosi
Il podologo:
- Localizza precisamente il punto del dolore (mediale, laterale, posteriore, plantare)
- Esegue test specifici: pinch test della fascia, test di stretching achilleo, palpazione delle borse
- Valuta postura, andatura, biomeccanica
- Esamina la calzatura abituale
Esami strumentali:
- Ecografia: misura spessore fascia, identifica borsiti, valuta lesioni tendinee
- Radiografia: visualizza speroni, fratture, modifiche ossee del Haglund
- RMN: gold standard per fratture da stress, edemi midollari, lesioni complete dei tessuti molli
- EMG: se sospetto di sindrome del tunnel tarsale
Trattamenti
Generali (validi per la maggior parte dei dolori meccanici)
- Riposo relativo: riduzione dell'attività che evoca il dolore (non immobilità completa)
- Ghiaccio locale dopo attività, 15 minuti
- Calzature adeguate: con buon ammortizzamento, drop moderato (8-12mm), supporto dell'arco
- Stretching quotidiano di polpaccio, fascia plantare e Achille
- FANS in fase acuta dolorosa (massimo 7-10 giorni)
- Plantari con cup tallone e supporto dell'arco
Trattamenti specifici
Per fascite plantare: vedi scheda dedicata. Stretching, plantari, tutore notturno, onde d'urto, eventualmente infiltrazioni.
Per atrofia del cuscinetto adiposo: solette in gel ad alta densità, calzature con suola morbida. Le infiltrazioni di acido ialuronico sono in studio.
Per Sever: tallonetti in silicone, sospensione temporanea dello sport, stretching, fisioterapia. Risolve sempre con la fine della crescita.
Per Haglund: scarpe con contraffortino posteriore morbido, tallonetti rialzanti, eventualmente chirurgia di resezione della prominenza ossea.
Per tunnel tarsale: infiltrazioni eco-guidate, fisioterapia neurodinamica, in casi gravi neurolisi chirurgica.
Onde d'urto extracorporee (ESWT)
Validate da letteratura per fascite plantare cronica e tendinopatia achillea. Cicli di 3-5 sedute, efficacia 60-80% nei cronici resistenti.
Infiltrazioni
- Cortisone: efficaci ma limitate a casi specifici per rischio di atrofia del cuscinetto adiposo e rotture
- PRP (plasma ricco di piastrine): alternativa con migliore profilo di sicurezza, evidenze emergenti
- Acido ialuronico: in studio per atrofia adiposa
Chirurgia
Riservata a casi resistenti dopo 6-12 mesi di terapia conservativa adeguata. Tecniche:
- Fasciotomia plantare endoscopica
- Calcanoplastica (sindrome di Haglund)
- Neurolisi del tunnel tarsale
- Riparazione tendinea inserzionale
Prevenzione
- Stretching quotidiano di polpaccio e fascia
- Calzature adatte al tipo di attività (sport-specifiche per chi corre)
- Sostituzione scarpe da corsa ogni 600-800km
- Incremento graduale del carico atletico (regola del 10% settimanale)
- Controllo del peso
- Rinforzo dei muscoli intrinseci del piede
Quando prenotare un videoconsulto
Indicato in caso di:
- Dolore al tallone da più di 2 settimane non risolto con riposo
- Episodi recidivanti
- Dolore notturno o sintomi atipici (formicolio, irradiazione)
- Bambino sportivo con dolore al tallone (sospetto Sever)
- Pianificazione di terapia (plantari, onde d'urto, infiltrazioni)
Il podologo, in videoconsulto, raccoglie l'anamnesi, valuta foto del piede e tipo di calzatura, e indirizza al protocollo terapeutico più adatto. Per procedure ambulatoriali (infiltrazioni, ondes d'urto) serve poi visita in studio.