Cos'è l'alluce valgo
L'alluce valgo (HV — Hallux Valgus) è una deformità progressiva del primo raggio del piede caratterizzata da:
- Deviazione laterale dell'alluce verso le altre dita
- Prominenza mediale della testa del primo metatarso (la "cipolla" o bunion)
- Borsite reattiva sopra la prominenza, spesso dolente
- Pronazione progressiva del primo metatarso
La prevalenza nella popolazione adulta italiana è stimata al 23%, con netta prevalenza femminile (rapporto F:M di 9:1). Aumenta con l'età: 35-40% nelle donne over 65.
Cause
L'alluce valgo è una patologia multifattoriale:
Fattori intrinseci (non modificabili)
- Familiarità: 60-90% dei pazienti ha almeno un familiare di primo grado con HV. La conformazione del piede (metatarso primo varo, primo metatarso lungo) è ereditata.
- Sesso femminile: maggiore lassità legamentosa e fattori ormonali
- Età: l'avanzare degli anni porta a degenerazione progressiva delle strutture capsulo-legamentose
- Patologie sistemiche: artrite reumatoide, gotta, alcune patologie neuromuscolari
- Iperlassità legamentosa generalizzata (sindrome di Ehlers-Danlos, ipermobilità benigna)
Fattori estrinseci (modificabili)
- Calzature con tacco alto (>5cm) e punta stretta: non causano l'alluce valgo ma lo manifestano prima e ne accelerano l'evoluzione
- Calzature troppo piccole durante l'infanzia/adolescenza
- Sovraccarico funzionale dell'avampiede (alcune professioni)
Sintomi
L'alluce valgo è una deformità progressiva. I sintomi possono comparire in qualunque stadio:
- Dolore mediale sulla "cipolla", soprattutto con scarpe chiuse
- Borsite infiammata: arrossamento, gonfiore, calore sulla prominenza
- Difficoltà a calzare scarpe normali (il piede si allarga, le scarpe stringono)
- Callosità sotto le teste metatarsali centrali (sovraccarico per perdita di funzione del primo raggio)
- Dita a martello secondarie (specie del secondo dito)
- Dolore irradiato al ginocchio o all'anca per alterazioni del passo
- Estetica: spesso prima preoccupazione, soprattutto nelle pazienti giovani
L'evoluzione non è prevedibile: alcuni pazienti restano stabili per decenni, altri progrediscono rapidamente.
Stadiazione
Si classifica per gravità tramite angolo radiografico:
- Lieve: angolo HV 15-25°, angolo intermetatarsale (IM) <13°
- Moderato: HV 25-40°, IM 13-18°
- Severo: HV >40°, IM >18°
- Molto severo: sublussazione articolare metatarso-falangea
Diagnosi
Diagnosi clinica + radiografica sotto carico:
- Esame clinico: misurazione dell'angolo di valgismo, valutazione della borsite, flessibilità/rigidità della deformità, dito a martello associato, callosità plantari
- Radiografia sotto carico: tre proiezioni (frontale, laterale, obliqua) per misurare gli angoli e pianificare eventuale chirurgia
- Esame baropodometrico: utile per quantificare l'alterazione della distribuzione del carico
Trattamenti
Conservativi (gestione del sintomo)
Importante: la terapia conservativa NON corregge la deformità ossea. Migliora il dolore e rallenta l'evoluzione.
- Calzature adeguate: punta ampia (toe box), tacco basso (<3-4cm), materiale morbido sulla zona della cipolla. Esistono modelli specifici "comfort" e "stretch".
- Plantari su misura con sostegno dell'arco mediale e barra retrocapitale: rallentano la progressione e scaricano le teste metatarsali
- Separatori interdigitali in silicone (giorno o notte): riducono il conflitto tra alluce e secondo dito, alleviano la borsite
- Tutori notturni correttivi: utili per mantenere posizione, dati di efficacia controversi nell'adulto
- Rinforzo muscolare: esercizi per i muscoli intrinseci del piede (toe spreader, short foot)
- Stretching della fascia plantare e del polpaccio
- FANS topici od orali in fase di acuzia dolorosa
- Infiltrazioni di cortisone nella borsa infiammata: occasionali, da non ripetere
Chirurgici (correzione della deformità)
Indicati quando:
- Dolore quotidiano non controllato dalla terapia conservativa per 6-12 mesi
- Impossibilità di indossare calzature normali
- Progressione documentata
- Coinvolgimento delle metatarsalgie secondarie
- Richiesta estetica (più discussa, sempre dopo terapia conservativa)
Esistono oltre 100 tecniche chirurgiche descritte. Le più moderne si dividono in:
- Mininvasive percutanee (MIS): incisioni minime, recuperi rapidi (carico immediato con scarpa post-operatoria), risultati simili alle tecniche tradizionali sui gradi lievi-moderati
- Osteotomie classiche (Scarf, Chevron, Akin): per gradi moderati-severi
- Artrodesi (fusione articolare): per gradi severissimi o artrosi avanzata associata
Recupero variabile: 4-8 settimane per ripresa attività moderate, 3-6 mesi per sport.
Prevenzione e gestione precoce
Per chi ha familiarità ma non ancora deformità conclamata:
- Calzature adeguate fin dall'infanzia (no scarpe strette)
- Esercizi quotidiani di rinforzo dei muscoli intrinseci
- Plantari preventivi in caso di piede piatto o pronazione marcata
- Camminata frequente a piedi scalzi su superfici naturali
- Valutazione podologica periodica per intercettare precocemente la deviazione
Quando prenotare un videoconsulto
Indicato in caso di:
- Comparsa di "cipolla" anche piccola, soprattutto se familiarità
- Dolore al lato interno del primo dito con calzature normali
- Borsite infiammata ricorrente
- Difficoltà progressiva a indossare le scarpe abituali
- Pianificazione di gestione conservativa (plantari, calzature)
- Secondo parere prima di un intervento chirurgico
Il podologo valuta le foto del piede, classifica la severità clinica, prescrive plantari/calzature/esercizi mirati e — quando necessario — indirizza al chirurgo del piede per consulto operatorio.